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questo è il mio blog, in cui scrivo delle COSE che mi toccano e, attraverso di loro, della memoria e della comunicazione. Roberta Bartoletti
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secondo me la bandiera fatta in casa 40 anni fa c’entra, emana energia, affetto, passione, la scienza può pure dire di no… quanto può essere noiosa la scienza senza fantasia. Forza bologna e agitate le bandiere rosse e blu (almeno, almeno).
okkei, allora vi racconto una storiella dal lontano Belgio… O meglio dal Brabante (vallone, questa volta). Mentre il Bologna torna in seria A italiana, in Belgio sale in prima divisione il… Tubize. Che a voi non dirà nulla.
Tubize è un piccolo comune di 23.000 anime alle porte di Bruxelles. Se non fosse che gran parte degli abitanti del centro di Tubize sono di origine italiana, immigrati e figli di immigrati (siciliani e sardi) che sono venuti per lavorare nelle miniere di carbone negli anni 50, e che sono rimasti in Belgio sino a costituirne la più grande comunità “straniera”. Solo nel 2006 i marocchini hanno sorpassato gli italiani: “264.974 Marocains”, e “262.120 Italiens”.
Per tornare a Tubize, il segreto del successo della squadra è nel supporto locale: il club si è anche finanziato grazie ai contributi volontari di tantissimi “bénévols”.
Come potete immaginare, le strade principali del paese hanno visto una festa paragonabile solo… alla vittoria dell’Italia ai campionati mondiali di calcio.
@faustotorpedine: infatti secondo me il post apotropaico ha funzionato grazie soprattutto a quella bandiera e alla signora che l’ha fatta, che era tanto contenta che la fotografassi
@alex: adesso il tubize ci dice tanto, e potremmo anche tifarlo
Ci si accontenta, no?