Vi siete accorti di quante feste celtiche, medievali, rinascimentali stanno proliferando intorno a noi? Non è un’invenzione dell’ultima ora, ma un fenomeno che si sta diffondendo esponenzialmente in questi ultimi tempi.
Il passato, nella sua varietà, si offre come esperienza, come un prodotto da consumare. Ma, in qualche modo, il passato si fa presente, e la rievocazione non è solo un fatto nostalgico, ma una riflessione sul presente, mediata da immagini del passato, più o meno fantasiose.
Insomma, la cosa è più complessa e meno trascurabile di quel che sembra.
Anche di questo si parlerà venerdì prossimo a un convegno nella più piccola repubblica del mondo, dove il Medioevo (in senso molto lato) si fa sentire e vedere. Parlo pure io, mi pare.

foto di oscar ferrari, che la mia macchina s’era rotta




E’ tutta colpa di Peter Jackson e Keira Knightley.
Ho un’amica che le gira tutte, io non capisco molto il perchè si divertano così tanto, ma son contenti…
@stellavale: chiediglielo, poi ce lo racconti, che sono curiosa pure io
Azzardo: ma se non avesse tanto a che fare con la ‘memoria nostalgica’, con la ‘ricostruzione di un qualche cosa di passato’, quanto si trattasse per lo più di fare esperienza di mondi inscritti nel nostro immaginario, rielaborandoli? Insomma: non so fino a che punto partecipando a questo genere di eventi ci si aspetti veramente di reimmergersi nel passato così-come-è-stato, quanto di fare un’esperienza interessante poichè immersi in un fenomeno vivace e costruito non solo per rievocare ma anche per intrattenere ed essere gradevole e coinvolgente. Seguendo Baricco: fare esperienza, in maniera veloce (una mezza giornata), di ‘villaggi vecchi’ (modelli, immagini che la cultura conserva), dotati di particolare ed intensa ’spettacolarità’.
Regge?