l’avevo già annunciato lo so ma non è colpa mia. avevo già finito l’articolo il 28 settembre e mi hanno prorogato la scadenza al 30 novembre. chi scrive sa che senza scadenze non si finisce mai di scrivere, si aggiusta, si cambia, si aggiunge ecc.
adesso ho davvero finito il mio primo articolo sul consumo in Second Life, quello supercompresso da 30.000 battute che sarà pubblicato in un volume collettaneo che raccoglie i contributi del seminario che si è tenuto a Lecce nell’aprile scorso sul tema “La vita on line. Trasformazioni dello/nello spazio pubblico”, che immagino sarà curato da Luigi Spedicato, dell’Università del Salento.
Anticipo qua qualche riflessione, se qualcuno mai avesse voglia di saperne di più lo mando volentieri.
- il consumo in Second Life è un’attività cruciale, costitutiva del mondo, che si fonda sulla generazione dei contenuti degli utenti che implica la loro circolazione e il loro consumo da parte di altri residenti
- il consumo in SL è una realtà aumentata nel senso che praticamente tutto può essere acquistato, e che merci e denaro del mondo sono accessibili a tutti in modo aumentato rispetto alla prima vita (vedi freebie e land per il camping), nella forma di merci gratuite e denaro gratuito
- allo stesso tempo il consumo in SL si confronta con nuovi vincoli, perchè se tutto è acquistabile e tutti possono consumare, il consumo viene schiacciato sullo scambio di mercato: il primato della proprietà intellettuale si traduce nella possibilità degli utenti/creatori di porre vincoli alla libera circolazione delle cose che hanno creato, anche oltre la vendita: ne risulta limitata l’economia del dono e la possibilità di far circolare gratuitamente cose “usate”, e quindi le potenzialità espressive e relazionali connaturate al consumo
- in SL la scomparsa dell’alibi funzionale (valore d’uso) del consumo di oggetti digitali rivela la natura e il vero movente del consumo, sia dentro che fuori i mondi virtuali: il significato




naturalmente m’interessa molto. so poco di SL e del consumo in SL. m’incuriosiscono, in particolare, i “nuovi vincoli”. e poi, lo dico sommessamente, è sempre un piacere leggerti.
gabriele
caro gabriele, grazie!
te lo mando, tra i nuovi vincoli c’è anche una nota sullo scambio di cose (digitali) usate… sono curiosa dei tuoi commenti al riguardo
30.000 battute.
Fanno tutte ridere?
Galli, lo possiamo torturare? purtroppo no, non è più nostro studente.
Però se vuole potete tartinarmi, nel senso di tirarmi le tartine (quelle loacker).
quando ci arriva a tiro, magari…
>Galli, lo possiamo torturare? purtroppo no, non è più nostro studente.
Finchè continua a girovagare per l’università può essere normalmente vessato, o no?