Per leggere i risultati della mia ricerca sulla vera vita della Barbie in rete (per non parlare degli altri saggi, tutti dei colleghi LaRiCA).
Pretesto, per me, per riflettere sullo statuto attuale delle tattiche dei consumatori nell’epoca del social web, con uno sguardo attento alla profonda lezione di de Certeau. Indimenticabile.
Per riflettere sul senso delle Barbie mostrate, frullate, vestite, decapitate, unicizzate, cyborghizzate…. nelle pratiche degli utenti della rete. Creativi, giocosi e critici. Fieri.
Il libro non sarà perfetto, ma mi pare un ottimo strumento di scoperta e di pensiero sulla stagione pop(olare) della rete in cui chi (eventualmente) mi legge sta immerso. E anche gli altri, magari in modo meno conscio.
Colgo l’occasione per ringraziare le amiche della rete che hanno letto in anticipo e dato consigli e suggerimenti, in questo caso Laura D. e Adriana G. e le utenti e gli utenti di Flickr che mi hanno permesso di riflettere con le loro immagini e creazioni: Seneshal of Avalon, , Idrusa Ooak, Macinino Magico, Toypincher, Mario Caicedo Langer, Sabine, YetAnotherLisa, Mymsie, Lisascenic, Sagespot, Valaris, Calicogem© e i mille altri/e che qui non posso ricordare tutti.





Ma io quasi quasi lo comprerei…
Io ne ho una decina, originali e imitazioni (anche se non è più possibile distinguerle, ammesso che ci fosse qualcosa da distinguere), regalate alle mie figlie. Chi non sa cosa regalare a una bimba regala la barbie. Le figlie sono cresciute, nessuno le vuole più, neanche a peso, finisce che le metto a cuocere sul barbecue, come un celebre e cupo video dei Soundgarden di qualche anno fa.
Eccolo qua: http://www.youtube.com/watch?v=qiSkyEyBczU
Ciao.
FT
Black hole sun!!!
@ft: qualche quarantenne che ti smaltisca le Barbie sicuramente la trovi, oppure puoi devolvere a qualche ooaker di Barbie, che le faranno resuscitare a nuova vita!