ode all’atomo

L’atomo è entrato nella mia vita alle elementari, attraverso una poesia di Pablo Neruda.
E’ entrato insieme a Hiroshima e Nagasaki.

L’atomo è tornato nelle lezioni di chimica alle scuole superiori, in compagnia delle molecole, degli isotopi…

L’atomo è tornato, con la pioggia dopo Chernobyl, quando a lezione della Gherardi guardavamo preoccupati fuori dalle finestre dell’aula 3, e all’aperto si camminava come se il cielo ci dovesse cascare da un momento all’altro sopra alla testa. L’atomo è rientrato nelle nostre case, con l’insalata poi con il latte e la carne.

In attesa delle centrali della quarta generazione, consiglio a tutti la lettura di un libro bellissimo e tremendo della giornalista Svetlana Aleksievic, Preghiera per Cernobyl,. Che fra l’altro ci ricorda che le principali vittime della catastrofe alla centrale ucraina del 1986 sono stati gli abitanti della Bielorussia, perchè il vento non conosce confini.

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questo è il mio blog, in cui scrivo delle COSE che mi toccano e, attraverso di loro, della memoria e della comunicazione. Roberta Bartoletti
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