Roberta Bartoletti is Associate Professor of Sociology of Culture and Communication at the Department of Communication Studies and Humanities of the Urbino University “Carlo Bo” (Italy). Her research is especially in sociology of consumption and cultural studies; most recently she has been engaged in a study on the symbolic of nature in consumption and cultural practices.
She lives in Bologna (Italy).
Since 2009 she is member of the Research Network Sociology of consumption of the European Sociological Association.
Papers/books.

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ResearchGate Profile

Sono professore associato in sociologia della cultura e della comunicazione. In questa prospettiva insegno sociologia della cultura e sociologia dei consumi del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” nei corsi di laurea in scienze della comunicazione e nella laurea magistrale in comunicazione pubblicitaria, di cui sono presidente dal 2006 ad oggi.
Vivo a Bologna, dove sono nata.
Altre informazioni sul mio lavoro le trovate qui (convegni e pubblicazioni).
Sono membro dal 2009 dell’Esa Research Network Sociology of Consumption e Sociology of Culture Research Network.

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La mia e-mail: roberta.bartoletti@uniurb.it

In questi ultimi mesi mi sto occupando di memoria e consumi, di pratiche di produzione e consumo, di consumi nei mondi online e nei social network, di immaginari e Grandi Madri, di pratiche culturali del verde urbano.

15 Responses to “About me”


  1. 1 conci maggio 4, 2007 alle 12:18 pm

    Grazie, Roberta, per il tuo intervento sul mio blog e per la segnalazione di “mediamondo”, continuerò a seguire il discorso.
    Torna a trovarmi quando puoi, farò altrettanto.
    Grazie

    conci

  2. 2 Adriana Santagati giugno 28, 2007 alle 1:18 am

    Cara Roberta,
    scuzi per il mio italiano. Io sono giornalista al quotidiano Clarín di Buenos Aires, il piú importante della Argentina. Mi trovo lavorando i un’articolo su Barbie, perché in Buenos Aires si aprirá il primo Barbie Store nel mondo.
    Richercando sul’Internet ho trovato che Lei ha scritto un articolo su Barbie come oggetto identitario, e vorrei chiederLe, si è possible, qualque righe su come questa bambola si è conversa in un vero oggetto culturale che trasponde frontiere e anche diverse etá (donne che hanno giocato con Barbie e adesso le sue figlie giocano con la stessa bambola), e come una bambola construisce l’identità di una bimba (è, anche, della futura donna che lei sará).
    Tante grazie per il suo tempo e se per Lei è possibile aiutarme, spero che mi scriva alla mia e-mail. Cari saluti

    Adriana Santagati

  3. 3 paolo ottobre 10, 2007 alle 10:14 pm

    sulla memoria (politica della memoria in Europa e politica della memoria in Polonia) segnalo questo blog: http://paolomorawski.splinder.com/
    best pm

  4. 4 Roberta Bartoletti ottobre 21, 2007 alle 5:07 pm

    grazie a Paolo per la segnalazione

  5. 5 vito dicembre 14, 2007 alle 9:56 pm

    Egregia Professoressa
    sono uno studente dell università di Bologna sede di Rimini presso il corso di laurea Di economia e gestione dei servizi turistici.

    Visto e considerato che sto scrivendo il mio elaborato finale sul Turismo della memoria, parlando di luoghi di sterminio, campi di concentramento e per poi finire sullo sbarco di Normandia, volevo chiederle se poteva consigliarmi dei libri dove poter trovare del materiale.

    Tra l altro vorrei fare una distinzione tra il turismo della memoria e il dark tourism(spesso le due tipologie non vengono separate).

    Cordialmente Vito

  6. 6 gianmarco aprile 22, 2008 alle 6:08 pm

    Di recente ho avuto l’occasione di leggere alucni contributi allo studio della cultura materiale, specie nell’ambito dell’antropologia. Ció che Miller e altri (Bill Brown, in ambito letterario) hanno messo in evidenza é la capacitá degli oggetti di sottrarsi alle funzioni simboliche ad essi assegnate nella cultura contemporanea – e tra questi la funzione “mnemonica”, di mediazione tra presente e passato. Gli oggetti affermano la loro materialitá nel momento in cui fuoriescono dai circuiti di produzione e consumo (gli scarti), si sottraggono alla manipolazione dell’uomo (l’oggetto che si rompe) e smettono di parlare del soggetto – della sua storia, della sua societá, della sua identitá. E’ questo il motivo per cui simpatizzo con questi autori: la rivendicazione della materialitá delle cose – intesa nel senso sopra descritto – é un modo di resistere alla diffusa tendenza contemporanea di ridurre le cose in segni, rappresentazioni.

  7. 7 giornale maggio 1, 2008 alle 12:18 pm

    Ciaoo…sarei interessato ad uno scambio link nel blogroll.se t’interessa fammi sapere!grazie mille e a presto

  8. 8 Geekblog ottobre 14, 2009 alle 8:51 am

    Ciao, ti andrebbe uno scambio link col mio blog Geekblog?
    grazie 1000! http://www.geekblog.it
    Claudia

  9. 9 pier paolo zampieri maggio 15, 2010 alle 3:32 pm

    cara roberta

    sto per iniziare un lavoro sugli oggetti, e la loro potenza. Ho un’idea abbastanza precisa sui blocchi di partenza e sto cercando stimoli e benzina per il proseguo. Ho trovato il tuo blog e leggerò i tuoi lavori.
    nel frattemo ho da poco pubblicato un lavoro con argomenti simili (il quotidiano totale. dall’apartheid dei nonluoghi a quello dell’immaginario. Barboni e Supereroi. Robin editore)

    se non sei ingolfata di lavoro e mi mandi il tuo indirizzo te lo spedisco volentieri.

    Pier Paolo Zampieri

  10. 10 Marco Ficarra agosto 31, 2010 alle 1:49 pm

    Molto interessante il suo blog.Mi ha fatto molta impressione vedere il canale della Grada a Bologna. Praticamente dove io stamattina ho preso il caffé. La memoria delle cose, delle strade, veramente bello.

  11. 11 Josè Pascal novembre 30, 2010 alle 10:18 am

    Ciao,

    sono Josè Pascal e navigando sul web mi sono felicemente imbatutto nel suo blog.

    Volevo segnalarLe la mia iniziativa “culturale e senza scopo di lucro” dal titolo “In Parole Semplici” http://parolesemplici.wordpress.com/mi-presento/ .

    Per avere maggiori informazioni sui contenuti trattati clicchi qui: http://parolesemplici.wordpress.com/inserisci-nella-scatola/

    Con grande piacere La invito a scrivere ed inviare i suoi preziosi contributi.

    Grazie per l’attenzione e buona giornata.

    Resto a sua disposizione.
    Cordialmente

  12. 12 elenapugliese novembre 22, 2011 alle 3:38 pm

    ciao, trovo il tuo blog per caso cercando materiale per il laboratorio di scrittura auotbiografica che sto portando avanti. Abbiamo una materia in comune, ma due modi diversi di affrontarla. Io lavoro molto con la memoria, ma in campo teatrale e artistico. ti lascio l’indirizzo del mio blog nel caso ti incuriosisse il mio approccio. Recentemente ho appena concluso una raccolta di racconti brevi che ho intitolato : LE COSE SONO.
    Insomma, trovo sul tuo blog interessanti analogie.
    ciao.
    http://www.elenapugliese.wordpress.com
    elenese71@gmail.com


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