giochi di memoria

Auch du erinnerst dich! Ovvero, anche tu ti ricordi?
Leggevo questa mattina, tra i vecchi giornali che mi si accatastano in (vana) attesa di essere sfogliati, un articolo su un Domenicale del Sole24ore sui problemi di memoria della Germania, in relazione al nazismo. Capita spesso di trovare articoli o libri su questo tema. Il problema della memoria della Germania contemporanea è ancora più complesso, e si è arricchito (se si può usare l’espressione) di nuove emozioni e contenuti negli ultimi anni, in seguito alla caduta del muro di Berlino.
Un po’ perché ho dei ricordi vissuti al riguardo, un po’ perché la Germania mi è vicina trovo di particolare interesse il nuovo sguardo nostalgico (a tratti vissuto, a tratti costruito) con cui gli abitanti dell’ex Germania Orientale guardano al loro passato. Ostalgia, l’hanno chiamata. Tralasciamone la complessità, per ora.
Questo fenomeno è sullo sfondo di una nuova serie di “oggetti ostalgici”, in cui sono io stessa inciampata. Tra questi segnalo un gioco da tavolo, il cui nome è citato in apertura di questo post. “Anche tu ti ricordi!” si riferisce alle cancellate, fantasiose nei disegni e variopinte, datate 1960-1989, con cui i tedeschi della ex Ddr recintavano le loro grigie esistenze domestiche. Progressivamente sostituite da moderne cancellate standard, di mercato, oggi possiamo vederle ritratte su tessere quadrate, oggetto di un gioco di memoria (doppio senso). Basta ricordare, per giocare, dove si trova la tessera gemella di ogni cancellata riprodotta.
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Il gioco (nato a seguito di una mostra) è un banale gioco di memoria (di breve termine) che, oltre a far associare tra loro le coppie di tessere mescolate, vuole far “ricordare la memoria collettiva dell’intera nazione”. Ma cosa dovremmo ricordare: la creatività dal basso, con cui i tedeschi orientali rispondevano alla mancanza di merci, suggerisce il retro della scatola del gioco, o la memoria della Ddr, come è scritto nel foglietto interno alla scatola? Forse la complessità dell’insieme, suggerirei io al lettore.

4 Responses to “giochi di memoria”


  1. 1 fabio marzo 22, 2007 alle 6:46 pm

    A proprosto di ostalgia, della DDR, di giochi e di memoria, D., architetto di Croazia che lavora a Milano, canticchiava con la dovuta enfasi “Auferstanden aus Ruinen” e cioè l’inno nazionale della DDR. Così per battuta, un poco stupidamente gli dico “cosa sono quelle canzoni comuniste?”. Lui mi dice “sai quando al tempo della Jugoslavia si facevano i giochi olimpici – D. era nazionale di pallanuoto – vincevano quasi sempre Russia o DDr e quindi nelle premiazioni suonavano sempre l’inno nazionale di quei due paesi”. Così ogni tanto gli tornano in mente. Lascio a voi fare le somme.

  2. 2 Roberta Bartoletti marzo 22, 2007 alle 6:58 pm

    Per chi non lo conoscesse: trovate qui l’Inno Nazionale della Ddr, autori Johannes R. Becher und Hanns Eisler: http://www.bibliotecamarxista.org/Audio/canzoni_lotta/canzoni_lotta.htm (nell’attesa di imparare, io, a mettere link a file mp3).

  3. 3 bimba gennaio 31, 2009 alle 8:23 pm

    e cosi bello oggi vedo la corida vedetela anche voi ciaoda bimba


  1. 1 la guerra della memoria/sfratti e traslochi a Est « la memoria delle cose Trackback su maggio 14, 2007 alle 6:15 pm

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