immagini senza memoria: aura vs shock

Un amico scrive di fotografia, delle fotografie contemporanee che credo esprimano al meglio l’esperienza dello shock: immagini fantasmagoriche, senza profondità, che trovano non a caso il proprio luogo privilegiato nelle grandi metropoli o nei territori attraversati dalla catastrofe. A queste immagini, così care alla fotografia dello star system contemporaneo (che comprende nuovi tipi di star: architetti, fotografi, registi, stilisti, e via dicendo) possiamo contrapporre immagini assai meno spettacolari, che all’esperienza dello shock si sotraggono, nel tiepido tentativo di mantenere un contatto con la vita: con storie reali, vissute, emozioni incarnate da qualche parte. Alla pura visione si contrappone una visione incarnata, penso di poter dire. Walter Benjamin, che pur non era tanto tenero con la fotografia, ha scritto parole molto profonde al riguardo. Credo che la fotografia, espressione e comunicazione allo stesso tempo, esprima bene la tensione tra l’aura e lo shock.

bologna1.gifcollege-urbino_2.gif
Bologna………………………………….Urbino
foto di Oscar Ferrari (pubblicate con l’autorizzazione dell’autore)

Annunci

4 Responses to “immagini senza memoria: aura vs shock”


  1. 1 GBA aprile 3, 2007 alle 6:41 pm

    Immagini che non vogliono stupire. Prive della superficie scandalosa. Un modo di mettere a contatto corpo e immagine a partire dai percorsi che Tu vuoi (puoi) fare. Poca eterodirezione dello sguardo.
    Ovviamente sono sempre immagini: scelte, tecnicamente inquadrate, con scelta dell’esposizione… costruite, insomma. Eppure, mi sembra, che ncessitino di essere colmati da un vissuto, il tuo, per prendere senso.
    Immaginis enza superficie.
    O almeno così mi pare.

  2. 2 Roberta Bartoletti aprile 3, 2007 alle 10:13 pm

    yes, proprio così. esattamente il contrario dell’osceno di cui parlava Baudrillard. dove non c’è niente da scoprire, sicuramente nessun senso vissuto, nessun vissuto di qualche corpo.

  3. 3 Fabio aprile 3, 2007 alle 10:35 pm

    Viktor Flusser dice che dopo l’invenzione della scrittura lineare è stata l'”invenzione dell’immagine tecnica” a creare un forte cesura nella cultura umana. Dice che le immagini sono la mediazione tra il mondo e l’uomo, che le immagini sono la rappresentazione nello spazio tempo di ciò che sta “là fuori”. Questo tecnicamente. Poi c’e’ l’attività dei scanning di chi guarda avidamente la superficie delle immagini e cerca qualcosa che è comunque sempre risposta ad una propria curiosità quando non è già formulata come un desiderio: il desiderio di una visione attesa. Conoscendo il fotografo, Oscar, ancora di più sottolineo questa sua natura di osservatore che ricerca nella composizione pulita la soddisfazione di un proprio desiderio di ordine, la necessità di costruire una geografia quotidiana attraverso la ripetizione della stessa fotografia: il giardino, gli spazi dell’infanzia, le visioni centrali degli spazi.
    Il suo è un lavoro in profondità e aggiungerei, se la cosa non venisse letta con valore negativo, che è un lavoro nella profonda provincia italiana: attento ad annotare gli spazi di vita quotidiana che sono poi gli spazi di vita della maggior parte delle persone. Non sono foto casuali come possono sembrare. Come dice GBA sono “scelte”. Come lo sono quelle dello star-system che in se non hanno nulla di male se non che ci vengono sempre presentate come il modello da raggiungere. Non rappresentano più solo il mondo là fuori, ma ci mostrano come lo si deve guardare, percepire, giudicare, desiderare. Sono immagini queste si con una superficie che definirei subliminali: l’aura-schok di un supermondo che sceglie ogni mattina come mostrasi.

  4. 4 oscar aprile 4, 2007 alle 6:03 pm

    L’idea di ripetere sempre la stessa fotografia mi affascina e mi inquieta allo stesso tempo non avevo mai riflettuto troppo su questo mio fare ma Fabio dimostra di conoscere bene me e le mie ossessioni!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




DasBuch

Flickr Photos

Altre foto
Creative Commons License
Immagini e testi in questo blog, ove non specificato diversamente, sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: