25 aprile a Monte Sole

Ecco il programma.
Ecco alcune immagini dei luoghi di memoria a Monte Sole.
fotomontesole.gif

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3 Responses to “25 aprile a Monte Sole”


  1. 1 gboccia aprile 27, 2007 alle 2:08 pm

    L’idea è, ovviamente, bella. Connettere fisicamente ai luoghi la memoria attraverso l’attraversamento, una dimensione fisico-emotiva. Vissuti e territorio vengono messi in connessione. Ma lo fanno attraverso l’immagianrio dei luoghi. Le sensibilità di (etero)costruzione dei percorsi. Una visita guidata più che una scoperta. Molto più individuale che collettiva/connettiva. A meno di non riuscire a trovare forme di coinvolgimento plurale dell’attraversamento della memoria.

  2. 2 Roberta Bartoletti aprile 27, 2007 alle 3:11 pm

    Stavo giusto or ora intervistando un amico che è andato a Monte Sole, va detto che si rischia sempre di fare una gita in montagna come tante. C’è anche il rischio della visita guidata, dove si ascolta con la mente ma non si sente con il corpo. Perchè il sentire non dipende dal sapere cosa lì è accaduto, ossia sapere non basta. Per questo credo che sarà sempre più una sensibilità individuale (magari anche di molti, ma sempre individuale), che renderà ancora vivi questi luoghi e le loro memorie.

    Sicuramente ben altra storia quella raccontata da Giulia in http://meta-etica.blogspot.com/2007/04/mi-sono-messa-nome-jurika.html : nel suo paese il 25 aprile le stesse nonne che incontra nei giorni ordinari si svelano nella loro epica veste di staffette partigiane, il 25 aprile il paese esplicita una memoria che è sempre viva, e non ha (ancora) bisogno di essere commemorata. Non ancora, e speriamo sia così ancora per molto tempo.

  3. 3 Giulia maggio 12, 2007 alle 3:00 pm

    per distrarmi (ma non troppo ;-)) da una lettura impegnativa ma piacevole ti scrivo un commento…

    … in effetti sto leggendo proprio il tuo libro e mi è venuto in mente questo post.

    se ho capito bene la differenza fra il 25 aprile a Monte Sole e la storia che ho raccontato sul mio blog (e che richiami tu qui sopra) riguardo la manifestazione di Suzzara, ricalca la distinzione fra memoria culturale (la prima) e memoria comunicativa (la seconda) secondo la classificazione di Jan Assmann, giusto?

    bene, ritorno alla lettura!


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