memorie partigiane

La memoria è di parte, si sa. E’ una struttura che seleziona tra cose da ricordare e cose da dimenticare. Lo fanno gli individui, lo fanno le società. Più o meno consciamente, conservano e cancellano. La memoria è una proprietà del sistema (sistema vivente, sistema sociale, …).
La memoria è una struttura di senso.

Vi racconto una storia: nei giorni dell’insurrezione armata contro i tedeschi che occupavano le campagne intorno a Bologna, un vecchio casone di caccia nelle valli non ancora bonificate servì da punto di rifugio e poi di raccolta nei giorni di aprile che precedettero la liberazione della città e le ultime battaglie (tra cui quella del 22 aprile nelle campagne di San Pietro). Dopo la guerra, il casone crollò. Verso gli anni Settanta, i partigiani del luogo promuovono la ricostruzione del casone, e la notte dell’8 settembre 1981 il loro lavoro rischia di sfumare per un tentativo di incendio doloso. Ricordare e dimenticare. Oggi il Casone Partigiano è un luogo di memoria, della Resistenza e della lotta di liberazione. Eccolo, ancora mimetizzato tra le fronde. L’abbiamo scoperto per caso, di ritorno dalla mostra di Daniele.

casone_partigiano.gif
il Casone Partigiano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




DasBuch

Flickr Photos

Creative Commons License
Immagini e testi in questo blog, ove non specificato diversamente, sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: