Pol-stalgia? Cantieri di memoria

L’Est Europa ci appare oggi come un grande cantiere della memoria, sia collettiva che individuale, a causa dei cambiamenti radicali e a volte improvvisi che hanno caratterizzato la sua storia recente: la dissoluzione del blocco di influenza sovietica in Europa, la caduta del muro di Berlino, la ridefinizione dei confini e delle identità. Questi cambiamenti, specifici di quel pezzo di mondo vicino, si innescano su cambiamenti più vasti, sulla dissoluzione di altre identità, di altre memorie.
Di fronte ai cancelli dei cantieri navali di Danzica c’è una lapide. Non a memoria di qualche morto, per una volta. La scritta “21 x Tak! – Solidarnosc” (in polacco significa “21 Sì! – Solidarietà”) è lì a ricordo delle 21 rivendicazioni sindacali avanzate nel 1980 dagli operai guidati da Lech Walesa e di seguito accolte dal governo polacco, dopo lo sciopero a oltranza iniziato il 31 agosto dello stesso anno che per settimane aveva paralizzato la città. L’eredità lasciata da quel movimento dei lavoratori alla Polonia e ai polacchi di oggi è abbastanza incerta.
I gemelli che governano oggi il paese (presidente e capo del governo) sembrano piuttosto preoccupati di completare progetti di epurazione (aspramente criticati dagli stessi antichi esponenti di Solidarnosc e avversari del precedente regime), e di come rendere pubblici gli archivi della polizia segreta “comunista” custoditi dall’Istituto della memoria di Varsavia.

katarszyna_wikimedia.jpg

In questo clima forse non interessa granchè dell’eredità di Solidarnosc, non interessa alla politica o allo Stato. Interessa, pare, ai giovani, a qualche studente, come a quel Lucas, 22 studente di scienze politiche, intervistato da Mauro Caterina, che afferma che per lui e per quelli della sua generazione Walesa e Solidarnosc rappresentano dei miti. I suoi ricordi di Solidarnosc sono quelli studiati sui libri di storia e raccontati dai genitori. Mentre ai cantieri navali di Danzica la memoria di Solidarnosc pare affidata a una lapide: forse perchè dei 9 mila lavoratori che popolavano i cantieri negli anni Ottanta, oggi appena 2 mila sono sopravvissuti alle ristrutturazioni industriali?

1 Response to “Pol-stalgia? Cantieri di memoria”


  1. 1 fabiof maggio 25, 2007 alle 11:29 pm

    A proposito di memoria, ricordo. Così leggendo di Solidarnosc e di Walesa non posso non ricordare IL papa, Woityla. E assieme a lui la chiesa. La chiesa per secoli, oltre ad organizzare la vita delle persone, ha anche assunto il ruolo di essere il luogo di musei delle memorie nazionali antiche e moderne. Memorie che in casi come l’Italia si intrecciano inscidibilmente, fino almeno ai primi del novecento. Fabbriche. manifatture. porti, cantieri sono luoghi strani che non sedimentano mai memorie: quando vengono conservati diventano teatri gallerie d’arte moderna e allora le macchine compongono la memorabilia, il meraviglioso, diventano le wunderkammer (raccolte del fantastico) di una società che trattiene gli oggetti d’uso.
    In germania è stato ad esempio musealizzata una regione (la Ruhr) ed e
    è stata trasformata in parco dei divertimentI, in una serie di parchi a tema; come dire: il tempo liberato dal lavoro? Potrebbe anche essere letto così: il tempo (lo spazio) liberato dai lavoratori, dagli operai.
    Ma le chiese polacche oltre a conservare i nomi dei collaborazionisti avranno conservato qualcosa degli eventi sopra descritti legati agli operai di Danzica? Nelle chiese italiane cosa è rimasto della storia del 900?
    Ora che non esitono più nemmeno le case del popolo, come le si intendeva un tempo, chi si occuperà di testimoniare la cultura materiale del lavoro in Italia dagli anni ’50 agli anni ’80 (cosa a parte sono gli splendidi e unici lavori fotografici da Patellani, Pasquali, De Biasi, Scianna, Lucas, Berengo Gardin etc etc?)


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




DasBuch

Flickr Photos

Altre foto
Creative Commons License
Immagini e testi in questo blog, ove non specificato diversamente, sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: