Brands and memory entrepreneurs – Budapest memories

Non scrivo da un po’. Vuoi per l’impegno della festa dell’Unità, poi per un viaggio per un convegno a Budapest, il 38esimo World Congress dell’International Institute of Sociology, dove ho presentato una relazione su Brands and consumption in the construction of individual and collective memory in contemporary societies, in una sessione sul tema (Re-) Asserting Collective Memory in a Global Age.
Sono partita un po’ stanca, così quando vedevo qualcosa da fotografare mi accorgevo di aver lasciato la macchina a casa, ecc. Posso solo raccontare la foto che avrei messo qui sotto, a illustrazione del post: il congresso era alla Central European University (CEU) di Budapest, e appena oltrepassata la porta centrale, nel primo ingresso ci si trovava di fronte al ritratto fotografico di un signore sorridente, il principale finanziatore e fondatore dell’Università, nata nel 1991 “with the explicit aim of helping the process of transition from dictatorship to democracy in the countries of Central and Eastern Europe, and Central Asia”. Un certo signor Soros. George. Già, proprio lui.

In mancanza, immagine del ponte delle Catene con Parlamento sullo sfondo. Il fiume è il Danubio.

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1 Response to “Brands and memory entrepreneurs – Budapest memories”


  1. 1 marika agosto 20, 2008 alle 10:56 am

    beh,il ricordo è già una forma d’incontro…reincontriamo noi stessi,ricordiamo persone,luoghi,emozioni…è una forma di viaggio,meno dispendioso fisicamente ma…VUOI METTERE CHE EMOZIONE RICORDARE? Sono stata a Budapest anni fa,mi sembrò di fare un balzo indietro nel tempo,soprattutto a Pest…Dio quant’è grigia quella parte della città! Ricordo le ampie strade e le pochissime auto circolanti e quelle poche che vedevi erano le mitiche Bianchine,quella di Fantozzi per intenderci;era inverno,quindi anche la stagione contribuiva al grigiore della città,ma la sensazione di stagnazione,di estrema lentezza,quasi un’apatia,la vivo ancora adesso pensando a Pest. Altra storia è Buda…l’altra faccia della medaglia: solare,architettonicamente ricca,vivace in modo discreto…
    Beh,Budapest è comunque una piccola meraviglia..non lascia indifferenti chi la visita…mi è quasi venuta voglia di ritornarci..chissà cosa coglierei di lei stavolta..


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