Archivio per ottobre 2008



al posto della gemini

scrivo un post che avrebbe potuto scrivere lei, solo perchè lei non c’era e io invece sì e allora in qualche modo bisogna pur rimediare, alla sua assenza che lei non c’era, mentre io sì che c’ero (indovinate cosa sto leggendo in questo periodo)

oggi sono stata alla fiera dell’arte di Verona, non chiedetemi come si chiama, perchè il gallerista Fabio Paris ha organizzato un incontro sull’arte in Second Life, invitando Mario Gerosa e Fabio Fornasari a parlare della mostra che aprirà martedì prossimo a Firenze: Rinascimento Virtuale, ideata e curata dal coraggioso Mario, allestita dal visionario Fabio.

Cosa direbbe la Gemini? ma non posso saperlo, so quel che posso dire io: sappiamo che Second Life è un mondo virtuale particolare, non ci sono personaggi o regole, è un mondo interamente costruito dagli utenti (i cosiddetti residenti). Per questo, aggiunge Quaranta, essendo uno spazio particolarmente adatto all’espressione della creatività, non poteva non attrarre gli artisti interessati a sperimentare.
Mario ci dice che forse Second Life può rappresentare una nuova frontiera per l’arte, come in passato è stato per la street art o per i writer, un’arte dal basso, in un certo senso, che non viene in questo caso dalla strada ma da un ambiente virtuale (in senso lato). Mario delude poi le aspettative di molti, annunciando che sarà sopreso chi va alla mostra pensando di trovare donnine nude o ritrattini di avatar: la mostra sarà molto concettuale, altro che, e la colpa è anche un po’ di Fabio (Mario dice il merito).
Un’altra cosa degna di essere ricordata: Mario dice anche che l’arte in Sl è legata all’idea di social network, indistricabilmente direi: l’arte in Sl innesca relazioni, gli artisti che si sperimentano in Sl sono artisti che cercano commenti… Insomma, niente che interessi ai media mainstream (sicuramente non a Lucignolo).

Fabio ci dice qualcosa sull’allestimento concettuale, ma poco: tre parole chiave, che sono immersività, corpo e racconto. O tutte o nessuno. Perchè, lo sapevamo già, questi sono i mondi virtuali. E se volete averne le prove, venite martedì 21 ottobre in via del Proconsolo 12, a Firenze, alle ore 18.

Aggiornamento al 22 ottobre: non siete venuti all’inaugurazione? pazienza, avete tempo fino al 7 gennaio, attenzione che il mercoledì il museo è chiuso.

memorie milanesi

Sono tornata da tre giornate passate rinchiusa nel bunker Bicocca. Rinchiusa perchè c’erano tante presentazioni da ascoltare, e non c’era molto tempo residuo. Ma rinchiusa soprattutto perchè lo spazio sembra pensato apposta per la reclusione. Non ci sono più gli operai Pirelli, a percorrere viali ed entrare negli edifici. Non c’è più la vita, dura e anche un po’ triste della grande fabbrica del nord, niente è rimasto di quel respiro, di quella cultura, dolorosa ma viva. Ci sono rimasti solo i muri, i corridoi bui, gli spazi oppressivi, e non si capisce nemmeno il perché. Gregotti non è proprio il mio architetto preferito. Mah. E’ riuscito a conservare il peggio di quel mondo, rimasto come vuoto scheletro che ora docenti e studenti si trovano ad abitare, ad animare come possono.
Questa la prima memoria milanese.

La seconda: grazie anche al suggerimento di Mario, ho scoperto che a Milano ci sono ancora ristoranti vecchio stile, dove ti portano porzioni incredibilmente abbondanti. Così poco in sintonia con l’immagine anoressica di una città sacrificata alla moda, al suo lato meno nobile. Una Milano da gustare. Capita così che il ristorante l’Infinito mi ricordi il bolognese Bertino, e il cerchio si chiude.

che strano post.

mondi virtuali?

Il tavolo degli avatar di Sl alla cena dell’Acabarcamp, Urbino 11 ottobre 2008.
Lasagne alle melanzane, riso al limone, arrosto con patate, casciotta con insalata, crostata e uva. Vino rosso e bianco, acqua gassata e naturale. Caffé.

Se questi vi sembrano mondi virtuali, forse li avete frequentati poco.

ulteriori evidenze qui

Aggiornamento: altre evidenze esplicite qui.


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