memorie da demolire

Sembra che alla lista degli edifici destinati a scomparire si aggiunga la casa degli artisti di Mosca, che attualmente ospita la collezione del Novecento della galleria Tretjakov. Ne scrive Astrit Dakli qui.
La storia non è certo nuova, l’edificio non è certo tra i più belli e tanti altri hanno conosciuto a Mosca analogo destino – ma si distrugge per far posto al nuovo, di solito. Qui il nuovo ancora pare non esistere, se non nella forma generica di un interesse economico.
Ricordo l’aura un po’ polverosa da vestigia sovietica dell’atrio della casa degli artisti, cancellata ben presto dalla meraviglia per le opere che contiene. Che esistono davvero, sono lì, e rischiano uno sfratto prima di aver trovato nuovo asilo. mah.
è il mercato, bellezza.


vedute impossibili: San Salvatore, Cremlino e Moscova attraverso le finestre dell’hotel Russja (già demolito)

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