Archivio per gennaio 2010

la memoria della memoria

a cosa serve la giornata della memoria? a ricordare cosa? a ricordare di ricordare?
La giornata della memoria è una data europea, e come giorno è stato scelto quel 27 gennaio in cui vennero aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, il giorno della liberazione del campo, della scoperta ufficiale e definitiva, della conta dei morti e dei sopravvissuti…
Oggi sul Manifesto si ricorda che forse la scelta della data implica un rischio, non solo quello di risolversi in una ulteriore commemorazione. A volte si commemora per dimenticare. In questo caso per dimenticare, o meglio rimuovere, le origini e l’inizio, ossia proprio quello che bisognerebbe ricordare per evitare che accada di nuovo. L’origine del nazifascismo, l’origine e le radici del razzismo. La giornata della memoria dovrebbe ricordarci di ricordare la storia (di studiarla), in modo da essere pronti, maggiormente pronti per il futuro.
Forse oltre a ricordare la liberazione del campo di Auscchwitz, sarebbe allora bene ricordare come tutto è cominciato, come è stato possibile. Per rintracciarne eventual tracce nefaste nel presente.

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la morte dell’inconscio

Può sembrare una notizia tragica. secondo me comunque è qualcosa di cui preoccuparsi.
Così come qualcuno afferma che la coscienza, per come la conosciamo noi moderni, non è sempre esistita ma è comparsa come risultato dell’evoluzione della mente umana nel suo rapporto con il mondo, così l’inconscio, “scoperto” all’inizio del Novecento, potrebbe un giorno eclissarsi.
Di questo se ho ben capito scrive Massimo Recalcati nel suo ultimo libro, che mi consiglio.


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