oggetti del mito

Il feticcio, nella sua accezione originaria, era un oggetto indigeno che inspiegabilmente non poteva essere scambiato. Non poteva essere alienato, non poteva essere ceduto ai mercanti portoghesi che arrivavano sulle coste africane agli albori dell’età moderna.
Difficile oggi raccontare queste storie, così lontane seppur ancora vicine. Difficile spiegare cos’è l’etnocentrismo, di cui crediamo di esserci liberati. Difficile raccontare oggetti e terre (e uomini) costruiti dal mito.
Per questi motivi, e tanti altri, ho fatto vedere ai miei studenti un brano di questo fantastico film.
Questo è il posto dove sognano le formiche verdi, che si ostinano a sognare proprio lì.

(continua…)

2 Responses to “oggetti del mito”


  1. 1 john doe novembre 24, 2008 alle 3:44 pm

    Credo che in generale sarà sempre più difficile spiegare che le cose possono essere “un di più” di quello che sono.
    Un vinile, una fotografia analogica; cose da conservare. Cose finite.
    Oggi paiono di troppo.

  2. 2 Vale novembre 27, 2008 alle 2:26 pm

    Hai ragione, queste storie sono importantissime di questi tempi..


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