Auto-archivio (femminile)

Sarà merito (o colpa) del fem-camp, o dei blogroll rosa, ma mi sono accorta che sarebbe sensato inserire una nuova categoria nella mia lista, una parola non esplicitata ma di fatto molto presente. Che accomuna post che avevo associato alla parola corpo e alla parola comunicazione. Nuovo tag (retroattivo): donne.


Annette Messager, Mes Voeux

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4 Responses to “Auto-archivio (femminile)”


  1. 1 gboccia giugno 3, 2007 alle 3:59 pm

    Non è allora che anche noi maschietti dovremo aggiungere il tag “uomini”?

  2. 2 Roberta Bartoletti giugno 3, 2007 alle 5:58 pm

    se riuscite a farvi venire le mestruazioni… 😉

    A parte gli scherzi, non te lo so dire, ognuno deciderà in base ai temi del proprio blog. Per quanto riguarda il tuo, dovresti sapere tu se ha senso aggiungere tag legati al genere.
    Al fem-camp è uscito che ci sono tematiche caratteristiche dei blog di donne (tipo appunto le mestruazioni, ossia temi legati a una specificità del corpo che fino ad ora difficilmente si può negare), per questo ho pensato che aveva senso esplicitare questo tema nel mio blog: nel mio, non in quello delle donne in generale.
    Comunque il femminile è un tema che scatena la comunicazione, non c’è che dire.

    PS: non è detto che in futuro non mi tocchi anche aggiungere il tag “uomini”.

  3. 3 laurag giugno 4, 2007 alle 4:29 pm

    Chissà perchè le donne parlano di sè usando il termine “donne” e gi uomini usano “maschietti”? 🙂

  4. 4 Riccardo giugno 9, 2007 alle 2:08 pm

    Gli uomini, parlando di se con le donne,
    forse si chiamano “maschietti” perchè così le donne non si mettono sulla difensiva
    e li tacciano di maschi-lismo… :o)
    Ma-schietti poi ha in se il concetto di “schietti”, sinceri… :o)

    Comunque io in “genere” evito le differenze di “genere”
    perchè le ritengo improduttive fra esseri umani che si rispettano reciprocamente e non sono sottoposti a rapporti di potere, dove secondo me, spesso,
    i rappresentanti di entrambi i sessi danno il peggio di sè.

    Mi associo alla affermazione secondo cui
    “il femminile scatena la comunicazione”,
    sopratutto quando poi si trovano donne “femminili”,
    a mio pare cosa rara (una conquista evolutiva?),
    che sanno gestire la comunicazione con caratteristiche “femminili”,
    ossia non in modo diretto e penetrante ma circolare e delicato,
    il modo migliore per affrontare concetti complessi
    e non svilirli in due battute.
    Che sia questo il fascino del femminile
    che rimanda ad altro pur esprimendone una parte?

    In tal senso a mio avviso la comunicazione “femminile”
    ha una connotazione
    che crea aspettative per una comunicazione ulteriore,
    se invece come purtroppo mi capita di constatare spesso,
    la comunicazione femminile si appiattisce sui canoni ovvi
    della provocazione fine a se stessa
    del “mostrare” (nel senso più ampio del termine) il “mistero” come suo dominio,
    del reiterare logiche dei luoghi comuni,
    perde la connotazione di “femminile”
    e si appiattisce su canoni che la comunicazione maschile per secoli ha imposto portando anche il concetto di “maschile” alla depauperazione.
    O no?


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