memorie di campo

Le “note di campo” – quelle dei sociologi che fanno ricerca ispirati dalla grounded theory, e degli etnografi in generale – non sono (solo) registrazioni di fatti, di cose fatte e di persone incontrate e ascoltate/intervistate/osservate. Sono soprattutto, penso, memorie di vissuti. Innanzitutto, memorie dei vissuti del ricercatore. Che mettono quindi anche ordine nella sua esperienza (o, meglio, esistenza?).
Con questa accresciuta consapevolezza, continuo il mio lavoro di ricerca di cui al post del 3 settembre (di questa mia accresciuta consapevolezza, devo ringraziare i colleghi del cofin sulla ricerca qualitativa, e soprattutto chi ha saputo tenerli insieme, Roberto Cipriani).

2 Responses to “memorie di campo”


  1. 1 Lorenzo settembre 16, 2007 alle 9:51 pm

    Scusa mister?! Posso mettere nel mio blog una parte delle mie note di campo, così c’è un chiaro esempio di come non devono essere fatte?! (Non valgono le risposte: a) tanto non hai scritto niente b) nel/del tuo blog fai quello che vuoi)


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