alla ricerca degli antenati/3

Nelle società che hanno qualche problema con le loro radici (e quindi con il loro futuro, non tanto con il loro passato) proliferano le ricerche degli antenati. Si cercano gli antenati attraverso siti Internet dedicati alla ricerca genealogica, di cui ho parlato qui, o attraverso la ricostruzione minuziosa di esperti di genealogica che scartabellano negli archivi o attraverso ricerche in laboratorio sul Dna.
Capita anche che chi cerca i propri antenati arrivi a desiderare di visitare i luoghi in cui essi hanno vissuto. Così negli ultimi tempi si è sviluppata una nuova forma di turismo, una forma di turismo della memoria: il turismo genealogico. I principali territori interessati da questi nuovi flussi turistici sono i paesi che hanno originato le grandi migrazioni del Novecento, dalla Scozia all’Abruzzo, dall’Irlanda alla Germania. Al turismo genealogico è dedicato l’interessante articolo di Laura Cattani che aspettavo uscisse da tempo, pubblicato finalmente oggi sulla Repubblica delle Donne (N. 594, pp. 166-167). Con un mio piccolo contributo.

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3 Responses to “alla ricerca degli antenati/3”


  1. 1 faustoTorpedine aprile 20, 2008 alle 3:51 pm

    Molto interessanti articolo e post. In Abruzzo ci sono almeno un paio di cimiteri di guerra, uno canadese e uno inglese (ma vi riposano militari di tutto il Commonwealth), molto curati e in posti incantevoli. Il custode mi ha detto che le visite sono frequenti, in ogni periodo dell’anno, inglesi canadesi, sudafricani, neozelandesi che vengono a posare un fiore in un posto lontano ma che in qualche maniera li riguarda.

  2. 2 Ginevra aprile 21, 2008 alle 6:51 am

    Tutto e’ illuminato.
    🙂

  3. 3 fabio f aprile 23, 2008 alle 6:56 am

    Qualche problema con le radici, lo sai, ce l’ho anche io. A volte i genitori stessi non trasmettono ai figli le giuste coordinate per recuperare le tracce da seguire per riconnettere alcuni passaggi Allora, riallacciandomi a Fausto Torpedine, magari vai a cercare nel posto sbagliato (Gorizia) una traccia che si trova proprio nella tua città, nella chiostro della chiesa che magari preferisci tra le altre. E solo perchè non glielo hai chiesto, loro, non te lo hanno mai detto.


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